Nei giorni dell'assenza

A dover dare la colpa a qualcuno il giro si allargherebbe troppo: capi di governo, una stuola di consulenti scientifici, direttive ricevute dall'OMS e rigirate.

Il virus non è neppure in vita. Non è in grado di riprodursi da solo, è una capsula proteica piena di acido nucleico. Non avessero quei punti di aggancio con cui si lasciano sprofondare nella membrana cellulare non sarebbero troppo diversi dalle geodi (le vendono ai turisti nei mercatini in Tunisia e in Egitto), dalle pietre focaie...

L'entità biologica più abbondante sulla Terra è un oggettino chimico, un cristallo, poco piú. Si prende un batteriofago e lo si guarda al microscopio e si dice: questa é la testa, il corpo, queste le zampe. Un ragno. Si prova orrore a pensare che questi ragnetti sono ovunque. E invece è semplice pareidolia, è la nostra percezione che assorbe, sono i nostri errori innati. Un virus non ha nessuna testa, tantomeno le zampe.

Leggi l'articolo completo su Singola

Torna alla pagina principale

Filippo Rosso 2022 | Tutti i diritti riservati